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Grande successo per il convegno del 31 maggio a Verona

Riuniti a Verona i massimi esperti della materia per discutere delle prospettive che ci attendono alla luce della nuova normativa. I lavori aperti dal Sindaco di Verona Flavio Tosi si sono svolti nella sala conferenze della Gran Guardia

Quali prospettive ci attendono? La nuova disciplina consentirà davvero il rientro del mondo assicurativo nelle strutture sanitarie pubbliche e private? E’ davvero il punto finale della medicina difensiva?
Su questi interrogativi si sono confrontati il 31 maggio a Verona alcuni dei maggiori esperti nazionali in una prima riflessione sulla nuova legge 24/2017 che ridisegna i contorni della materia sulla responsabilità medica. Allo stesso tavolo, coordinato dal portale “Dalla Parte del Medico”, professionisti della sanità e giuristi, esperti nelle varie aree di applicazione della legge nell’attesa dell’emanazione dei decreti attuativi.
I lavori, che si sono svolti nella Sala Conferenze della Gran Guardia, sono stati aperti dal Sindaco di Verona, Flavio Tosi che ha sottolineato come “la sicurezza, come raccomanda il Ministero della Salute, deve collocarsi nella prospettiva di un complessivo miglioramento della qualità. In questo senso è necessario un sistema più pragmatico, preciso e semplice per evitare il ricorso alla medicina difensiva”.
La legge Gelli-Bianco, infatti, risponde principalmente a due problematiche: la mole del contenzioso medico-legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Il tutto nell’ottica della ricerca di un nuovo equilibrio nel rapporto medico-paziente.
“Federsanitá ANCI – ha spiegato Anna Paola Santorini, responsabile del Rischio Clinico di Federsanità ANCI e Direttore Generale dell’ACISMOM di Roma – ha deciso di sottoscrivere un accordo sinergico con l’associazione ‘Dalla Parte del Medico’ per fornire una prima consulenza gratuita agli esercenti le professioni sanitarie in caso di eventuali problemi. Uno dei principi fondanti della nostra Carta Costituzionale era quello di garantire a tutti i cittadini della Repubblica il diritto di cura della salute a tutela dell’interesse generale del paese. Sicuramente, in quel periodo storico, il sistema sanitario in generale era sicuramente meno complesso, più personalizzato (medico di famiglia) e meno tecnologico. L’evoluzione nel tempo ha prodotto un sistema basato sulla medicina predittiva, cioè con cure, interventi e farmaci personalizzati, sulla dotazione ai pazienti di importanti ausili tecnologici e funzionali per monitoraggio in running delle patologie acquisite. Questo ha portato all’esborso di importanti risorse finanziarie per la sanità e quindi una maggiore contribuzione da parte della popolazione. La risposta – ha concluso la Santaroni – viene proprio dalla Legge Gelli-Bianco che,  rispetto alle esperienze normative che l’hanno preceduta, è di tutt’altra consistenza, mirando con ambizione alla costruzione di un sistema di responsabilità sanitaria obbligatoriamente assicurata ed economicamente sostenibile”.
Per capire la portata innovativa della nuova legge Gelli è necessario ripercorrere la storia della responsabilità sanitaria nel caso di errori medici. Così è intervenuto l’avvocato Natale Callipari, Presidente dell’associazione Dalla Parte Del Medico che ha sottolineato come “con la nuova legge si é deciso di mettere al centro la gestione del rischio. L’errore si combatte con le regole di best practices. La giurisprudenza – ha spiegato – ha svolto sino ad ora il ruolo di legislatore. Con la riforma, invece, ci troviamo di fronte ad una inversione di tendenza: in particolare siamo innanzi ad una disciplina di dettaglio e ad una riduzione dei profili di interpretazione della norma. Le regole devono dare garanzie al mondo assicurativo per prevedere l’alea del rischio, favorendo iniziative che puntano al miglioramento della qualità dei servizi erogati nelle strutture sanitarie. Per troppo tempo, infatti, lo stato di assicurabilità in questo campo è stato quanto mai problematico, ma oggi abbiamo più strumenti”.

Sintesi interventi
Nica Currò – FIMP Veneto: “appello ad abbassare i toni nell’intento di costruire un sistema di fiducia per l’attuazione della nuova legge Gelli”
Raffaele Zinno – Segretario Generale Sismla, tra i promotori dell’evento ed uno dei soggetti sentiti nel lungo percorso della commissione alla camera: “Finalmente la legge riconosce l’importanza della medicina legale sia nella prevenzione e gestione del rischio”.
Giuseppe Pasquale Macrì – direttore Medicina legale Asl Toscana sud est: “Medici, avvocati e cittadini avevano bisogno di una legge in materia di responsabilità medica”
Andrea Minarini- segretario Società Italiana degli Healthcare Risk Manager (S.I.H.R.Ma): “occorre lavorare per trovare modelli di prevenzione del rischio sistemici, dinamici, innovativi, modulari e, soprattutto, condivisi”
Stefano Mezzopera – Risk Manager Federsanità ANCI: “Il 90% dei casi di responsabilità medica è  causata da disfunzioni organizzative della struttura”
Paolo Crea – vice Procuratore Generale Corte dei Conti: “la legge consente l’azione diretta nei confronti dell’assicurazione, tuttavia nel giudizio il medico é ritenuto parte necessaria. Ciò  rappresenta un limite della legge cui si dovrà porre rimedio nei decreti attuativi”
Sara Vincenzi, avvocato Foro di Roma – “Legge Gelli ha il grande merito di aver risolto tutte le criticità della precedente legge con riferimento alla responsabilità penale”
Paolo Alessandro Magnani – avvocato Foro di Pavia: “l’unico obbligo assicurativo posto dalla legge Gelli riguarda la colpa grave con oneri a carico del medico”
Ilaria Pagni – Prof. ordinario di Diritto processuale civile presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Univ. di Firenze: “La mediazione in materie di responsabilità medica non ha avuto successo stante la particolarità della materia sanitaria, dove deve essere maggiore la partecipazione dei consulenti tecnici piuttosto che degli avvocati o delle parti”
Giacomo Travaglino – Presidente III Sezione Civile della Corte di Cassazione: “art 75 ha come significato di escludere la responsabilità contrattuale in capo al sanitario, quindi sussiste solo la responsabilità ex art 2043”

il Prof. P.G. Macrì al convegno del 31 maggio
il Prof. P.G. Macrì al convegno del 31 maggio
da sinistra: Dott.ssa A.P. Santaroni, Prof. P.G. Macrì, Avv. N. Callipari, Dott. R. Zinno, Dott. M. Ioppi
da sinistra:
Dott.ssa A.P. Santaroni, Prof. P.G. Macrì, Avv. N. Callipari, Dott. R. Zinno, Dott. M. Ioppi
il Sindaco di Verona Flavio Tosi
il Sindaco di Verona Flavio Tosi
la sala conferenze della Gran Guardia gremita per l'evento del 31 maggio
la sala conferenze della Gran Guardia gremita per l’evento del 31 maggio

Il Disegno di Legge Gelli è stato approvato anche alla Camera

Dopo una discussione durata più di due anni Disegno di Legge Gelli (Responsabile Sanità del Partito Democratico e relatore dello stesso disegno alla Camera), oggi è stato definitivamente approvato dalla Camera dei Deputati si avvia quindi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per divenire Legge dello Stato.

Nei prossimi giorni, dopo la firma del Presidente della Repubblica, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventerà la prima Legge organica di disciplina della materia della responsabilità medica in Italia.

Come ha avuto modo di riferire lo stesso Gelli nei vari incontri di approfondimento svoltisi su tutto il territorio nazionale in questi due anni, forse non sarà una legge perfetta, ma finalmente le Camere sono riuscite ad approvare un testo unitario e non frammentario che dovrà sopportare la prova pratica della realtà e delle aule di Giustizia e successivamente migliorabile come ogni Legge dello Stato.

Il documento comporta due modifiche iportanti ai codici sostanziali in materia di responsabilità sanitaria:

  1. modifica il codice penale con l’introduzione dell’art. 590 sexies c.p. “Se i fatti di cui agli articoli 589 e 590 sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste salvo quanto disposto dal secondo comma. Qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilità è esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinicoassistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto” ed abrogando definitivamente l’Art. 3 della Legge Balduzzi.
  2. interviene una volta per tutte sulla qualifica della responsabilità del medico e della struttura sanitaria sancendo la responsabilità extra contrattuale per il medico ai sensi dell’art. 2043 c.c., nonché la responsabilità contrattuale per la struttura sanitaria ai sensi degli articoli 1218 e 1228.

Il testo licenziato dalla Camera organizza anche un sistema di pubblicità dei dati generali (sinistrosità, eventi avversi, risarcimenti) curato dall’Osservatorio per la sicurezza e la trasparenza dei dati; un sistema controllato dal Ministero della Salute per la redazione, aggiornamento e diffusione delle linee guida.

Vera novità è poi la normazione dei profili assicurativi: con successivo Decreto Ministeriale verranno dettati i parametri dell’autoassicurazione.

Altro aspetto veramente innovativo è costituito dal fondo di garanzia per i danni derivanti dalla responsabilità sanitaria, istituito presso il Ministero della Salute che si alimenterà analogamente a quello previsto per il Fondo Vittime della Strada, con versamenti annuali da parte delle compagnie assicurative operanti nel settore.

Altra analogia operata dal legislatore in materia medica rispetto al mondo automobilistico è l’introduzione della possibilità d’indennizzo diretto del danneggiato.

Per consentire una più rapida ed immediata valutazione del rischio assicurativo vi è analogia anche nel quantum risarcitorio: il nuovo dettato legislativo prevede che i danni risarcibili vadano ancorati alle tabelle ministeriali previste dagli artt. 138 e 139 Cod. Assicurazioni Private.

APPROVATO AL SENATO IL DDL GELLI

 

Approvato, con emendamenti, nella seduta n. 738 del 11.01.2017 il DDL Gelli.

Finalmente potrà tornare alla Camera dei Deputati, dopo quasi un anno dalla sua prima approvazione il Disegno di Legge Gelli.

L’aula dovrà provvedere all’approvazione definitiva del testo per come modificato al Senato.

Si auspica che non si renda necessario un ulteriore passaggio sui banchi dei senatori.

 

 

ddl-gelli-approvato-dal-senato

DDL GELLI S-2224

Riprende questo pomeriggio al Senato l’esame del DDL Gelli dopo il rinvio del 24 novembre scorso,  la sospensione dei lavori d’aula seguita al referendum dell’8 dicembre scorso ed alle festività. L’esame proseguirà nei giorni successivi.

 

http://www.senato.it/2767

11° Forum Risk Management: IL DDL GELLI – Il punto di vista di ANIA

La Presidente di Ania, il Segretario Nazionale SISMLA Raffaele Zinno, il Direttore UOC Med. Leg. AUSL Toscana SE Prof. Pasquale Giuseppe Macrì, Dott. Giovanni Cannavo Presidente Soc. Melchiorre Gioia, Avv. NAtale Callipari Presidente Osservatorio Nazionale Responsabilità Medica
Dott.ssa Maria Bianca Farina -Presidente di Ania , Dott. Raffaele Zinno- Segretario Nazionale SISMLA , Prof. Pasquale Giuseppe Macrì-Direttore UOC Med. Leg. AUSL Toscana SE, Dott. Giovanni Cannavò-Presidente Soc. Melchiorre Gioia, Avv. Natale Callipari-Presidente Osservatorio Nazionale Responsabilità Medica

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Si è chiuso con un grande affluenza di partecipanti ed alla presenza di relatori di altissima levatura l’11 Forum Risk Management.

In particolare il 1 dicembre si è svolto il gremito convegno sulla “Responsabilità professionale-DDL 2224”.

La Presidente di ANIA ha ricordato a tutti presenti che la mancanza di sicurezza nelle strutture sanitare ed una inadeguata copertura assicurativa è una perdita per ambo le parti, sia per gli operatori del settore che per i pazienti.

La Presidente ha ricordato come nelle strutture sanitarie sia pubbliche che private il bilancio di esercizio sia unitario, ragione per la quale ogni risorsa destinata al risarcimento di un danno è una risorsa non allocata in innovazione e sicurezza, col rischio di rendere ancora più probabili ulteriori danni nel futuro.

Proprio in quest’ottica la Presidente di ANIA ha rivoto un plauso al DDL in quanto introduce serie misure di mitigazione del rischio (risk management), ribadisce l’obbligo di assicurazione per gli operatori e rende prevedibili i risarcimenti estendendo l’applicabilità delle tabelle per il danno biologico dettate dagli artt. 138 e 139 Cod. ass. anche  alle strutture sanitarie.

La principale critica che la dott.ssa Farina ha svolto al disegno in oggetto ha riguardato l’auspicata revisione possibilità di utilizzo dell’«azione diretta» da parte del danneggiato (previsto aumento numero di contenziosi e costo dei risarcimenti) nonché l’unificazione di un Fondo, che unifichi il Fondo di Garanzia dell’attuale decreto e il Fondo «Balduzzi».