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Forum Innovazione S@lute 2016

Giovedì 10 novembre, nell’ambito del FORUM INNOVAZIONE SALUTE 2016, presso il palazzo della Regione Lombardia a Milano, nell’incontro di approfondimento su “La responsabilità professionale e il Risk Management” è stato presentato e discusso il DDL 2224 licenziato il 2 novembre dalla commissione sanità del Senato.

In particolare sono intervenuti l’On. Gelli ed il Sen. Bianco i quali hanno prospettato la probabile approvazione del DDL 2224 in tempi brevi, in particolare il 15 novembre è calendarizzata in aula al Senato la discussione ed approvazione dello stesso. Successivamente vi sarà il passaggio alla Camera.

Il testo, nella nuova versione licenziata dalla Commissione Sanità, ha trovato ampio accordo da tutte le rappresentanze politiche, ma anche dai vari enti esponenziali delle categorie coinvolte, ciò fa auspicare un percorso non troppo accidentato.

Il Prof. Macrì è intervenuto facendo un plauso al Legislatore per l’esplicito richiamo alla centralità della tutela della salute nel nostro Paese; in particolare ha evocando l’art. 32 della Costituzione il cui eco riverbera nell’art. 1 del DDL, ponendo l’accetto sul fatto che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute.

Lo stesso ha anche apprezzato il dettaglio con cui  disciplina la determinazione delle “linee guida e buone pratiche assistenziali”; egli incidentalmente ha auspicato una fattiva attuazione degli aggiornamenti previsti.

Il  Dott. Desideri ha sottolineato l’importanza della partecipazione di tutti i soggetti nella gestione del Risk Management nonché la necessità di giungere  tempestivamente all’approvazione del testo in esame per dare finalmente una  “Legge quadro” alla disciplina della responsabilità medica.

L’intervento  del Presidente dell’Osservatorio sulla responsabilità medica, l’Avv. Natale Callipari,  è stato un plauso alla nuova formulazione del Disegno di Legge, frutto dell’eleaborazione e del confronto, lungo e costruttivo, della dottrina e di tutte le parti interessate, che ha riguardato il testo sia nella forma che nella sostanza che hanno condotto ad un testo particolareggiato.

Uno dei più chiari esempi di questa fruttuoso ed attento dialogo è la modifica apportata dalla commissione all’art. 7 comma 3, in cui si legge chiaro l’eco dei convegni nell’ambito del 2° Forum Medico Giuridico del 2015 ed in particolare della Tavola rotonda “La responsabilità civile della professione sanitaria”.

Già in quella sede l’Avv. Callipari poneva l’accento sulle problematiche applicative che avrebbe causato in concreto l’indicazione della responsabilità del medico unicamente come extracontrattuale; in concreto il medico ed il paziente nell’effettuare le scelte terapeutiche possono concludere un vero e proprio contratto che deve essere valorizzato anche nell’aspetto della responsabilità.

Rispetto al testo già approvato dalla Camera -a gennaio 2016-, ha rilevato l’avv. Callipari, il testo che verrà licenziato dal Senato, presumibilmente nella seduta di martedì 15 è più chiaro: vi è una netta distinzione del c.d. “doppio binario” da un lato la responsabilità extracontrattuale del medico, dall’altro la responsabilità contrattuale della struttura.

La nuova formulazione della norma prevede la specificazione che anche il medico risponde a titolo di responsabilità contrattuale quando “abbia agito nell’adempimento di una obbligazione contrattuale assunta con il paziente”.

Attendiamo quindi gli aggiornamenti dalle Camere sull’approvazione del DDL 2224.

LOCANDINA EVENTO

 

Tutela e Diritti vs Sostenibilità: il ruolo della medicina legale

1convegno-Roma-6.11.20015Il 5-6-7 novembre 2015 si è tenuto a Roma, presso la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura, il congresso nazionale del SISMLA (Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni) per discutere del ruolo del medico legale nell’accertamento, valutazione e liquidazione del danno non patrimoniale nei giudizi per responsabilità professionale medica, sottolineando le criticità dell’attuale sistema normativo e del consolidato orientamento giurisprudenziale e ponendo in rilievo le nuove possibili prospettive che andranno a delinearsi con le riforme normative di prossima approvazione.

Non è mancato l’intervento dell’Osservatorio sulla Responsabilità Medica con il prof. Pasquale Giuseppe Macrì e l’avv. Natale Callipari. Il primo ha illustrato e commentato aspetti civilistici e penalistici del disegno di legge sulla riforma della responsabilità professionale degli esercenti la professione sanitaria elaborato dalla Commissione Sanità; il secondo ha puntualizzato carenze e potenzialità della Legge Balduzzi, auspicando di vedere colmate le prime dalla nuova disciplina. Solo attraverso l’investimento su un efficace modello di gestione del rischio clinico si può spezzare la catena di quel circolo vizioso che porta all’aumento degli errori clinici e, a cascata, del contenzioso giudiziale a carico dei medici e delle strutture sanitarie, dei costi della spesa sanitaria per la pratica della medicina difensiva e, da ultimo, dei premi assicurativi per il personale sanitario.

 

 

La gestione del rischio in sanità: il modello italiano

Federsanità Anci, in collaborazione con il Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legalel e delle Assicurazioni – SISMLA e con l’Osservatorio sulla Responsabilità Medica, ha organizzato il seguente convegno in data 7 ottobre 2015 presso l’Auditorium del Ministero della Salute in Roma, Lungotevere Ripa 1.

LA GESTIONE DEL RISCHIO IN SANITÀ:

IL MODELLO ITALIANO

in collaborazione con

Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni-SISMLA

Osservatorio sulla Responsabilità Medica

Auditorium Ministero della Salute, 7 ottobre 2015

Lungotevere Ripa 1 – Roma

Ore 14.00 – Registrazione partecipanti

Ore 14.30 – Saluti delle autorità

  • Angelo Lino Del Favero – Presidente Federsanità ANCI, Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità
  • Federico Gelli – Commissione Affari sociali, Relatore DDL “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario” *
  • Nicola Zingaretti – Presidente della Giunta, Regione Lazio *
  • Beatrice Lorenzin – Ministro della Salute *

Ore 15.00 – Lectio magistralis

La colpa medica, Guido Alpa – Presidente commissione Ministeriale “Responsabilità professionale e medicina difensiva”

Interventi

  • La sostenibilità dei costi delle richieste risarcitorie in sanità, Federico Spandonaro Presidente di CREA Sanità (Consorzio per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) *
  • I profili organizzativi dei sistemi sanitari come strumenti di miglioramento delle prestazioni, Enrico Desideri – Commissario Area Vasta Sud-Est Toscana e V.Presidente Vicario Federsanità ANCI

Ore 17.00 – Presentazione del Modello italiano di gestione del rischio in sanità

  • Tiziana Frittelli, Direttore generale Azienda Policlinico Tor Vergata, V. Presidente Federsanità ANCI
  • Pasquale Giuseppe Macrì, Direttore U.O. Medicina Legale USL 8 Arezzo
  • Stefano Maria Mezzopera, Risk manager Federsanità ANCI
  • Quinto Tozzi, Rischio clinico, AGENAS

17.30 – Tavola rotonda– “Gestione del rischio e responsabilità medica”

Modera: Natale Callipari, Avvocato in Verona – Presidente Osservatorio Responsabilità Medica.

 

  • Giovanni Caracci, Area funzionale Qualità e Accreditamento, AGENAS
  • Luigi Ciampoli, Procuratore generale emerito presso la Corte di Appello di Roma
  • Piero Ciccarelli, Dirigente Servizio Sanità, Regione Marche
  • Tiziana Frittelli, Direttore generale Az. Policlinico “Tor Vergata”, Roma
  • Giuseppe Rosato, Direttore Generale dell’Az. Ospedaliera “Moscati”, Avellino
  • Giorgio Santonocito, Direttore generale Arnas “Garibaldi”, Catania
  • Raffaele Zinno, Segretario nazionale SISMLA

* Sono stati invitati

L’opinione dei medici sulla medicina difensiva

Da un’indagine condotta dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari risulta che il 95% dei procedimenti penali per lesioni personali colpose a carico di esercenti le professioni sanitarie si conclude con un proscioglimento, mentre in sede civile le richieste di risarcimento vengono accolte solo nel 34% dei casi.

Ciò che preoccupa i medici non è, però, l’esito del procedimento giudiziario, ma la richiesta del risarcimento stesso.

I dati raccolti indicano quanto segue:

– il 78,2% dei medici ritiene di correre un maggiore rischio di procedimenti giudiziari rispetto al passato

– il 68,9% pensa di avere tre probabilità su dieci di subirne

– il 65,4% ritiene di subire una pressione indebita nella pratica quotidiana a causa della possibilità di subire un processo

Gran parte dei medici ricorre dunque alla medicina difensiva a causa del

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Numeri sulla (mala)sanità

Di seguito una tabella tratta dal Corriere della Sera del 24.09.2015.

Sono 34.000 le denunce all’anno per danni subiti in strutture ospedaliere. Il 78% di esse è relativo a lesioni personali e il 7,5% a decesso.

Dal Sud e dalle Isole proviene il 44,5% delle denunce; dal Nord il 32,2% e dal Centro il 23,2%.

Dopo la struttura ospedaliera, i più convenuti in giudizio risultano essere i medici di Ortopedia e Traumatologia, seguiti da quelli del Pronto Soccorso, Chirurgia, Ostetricia e Ginecologia ed, infine, Medicina Generale.

In lieve calo il numero medio di sinistri registrati in una struttura ospedaliera: dai 69 del 2012 ai 58 del 2013.

corriere

Fonte: Osservatorio Sanità – ANIA – Marsh Risk Consulting